Questo e' il blog di un progetto di vita. Attualmente e' un'idea solo nella testa di Max e Chiara. Azienda agricola, autoproduzione ed ecologia!
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lunedì 1 aprile 2013

Meno 5

Meno cinque... Cinque giorni, circa.  Piu' precisamente 133 ore.
Questo e' il tempo che manca a quando Chiara ed io saliremo  su un aereo per tornare in Italia. Di per se non e' una cosa eccezionale; negli ultimi dieci anni siamo tornarti tante volte. Cio che rende questo viaggio eccezionale questa volta e' l'unica in cui torniamo senza avere già un biglietto di ripartenza. Questa volta partiamo dall'Africa con l'idea di rimanere in Italia.

Abbiamo due biglietti in mano, ma a viaggiare saremo in quattro.  Viaggeranno con noi anche il nostro gatto e un bimbo che attualmente sta tranquillo nella calda pancia di Chiara.

Ci portiamo dietro quattro valige, un container semivuoto, e quell'esperienza che si acquisisce solo in Africa. E' piu' difficile fare il conto di cio' che si lascia indietro. Personalmente faccio fatica a raffrontarmi con quelle che sono state le mie aspettative dieci anni fa, e forse il confronto sarebbe impietoso...

Il vero motivo per cui sto scrivendo questo post nel blog che dovrebbe racchiudere il cammino che ci porta dall'idea alla realizzazione del nostro sogno, e' che il nostro rientro in Italia sara' un passo fondamentale, fisico e mentale, nel nostro cammino. Troppe volte abbiamo sognato e siamo rimasti frustrati dal non poter muovere i primi passi concreti... Troppa la distanza, le incertezze, i filtri tecnologici per riuscire a fare un passo avanti che non fosse puramente mentale.

Rientrare in Italia, con queste premesse, ci riempie di gioia, entusiasmo, forza, convinzione, serenità  e fiducia che non vengono scalfite dalle notizie che permeano la realtà' attuale italiana. Impariamo a sognare!

mercoledì 14 novembre 2012

sabato 28 gennaio 2012

Cosa cerchiamo? Dettagli...


Il prezzo:
E’ una componente fondamentale nella scelta. A parte l’ovvio fatto che I soldi sempre un fattore limitante, in linea di principio vorremmo poter massimizzare la spesa, pur conservando una parte dei fondi per eventuali investimenti migliorativi sulla proprieta’ . Con l’attuale situazione finanziaria europea e globale, conservare I soldi in banca o investire nei vari prodotti finanziari e’ diventato un problema, che ci sottopone a rischi ed incertezze inerenti al sistema stesso. Al contrario, investire nella terra, nelle attivita’ produttive, nell’autosufficienza permette di minimizzare I rischi. Il limite di spesa per l’acquisto di un immobile viene quindi fissato dalle attuali disponibilita’ finanziarie e dale condizioni di stato dell’edificio.  Peggiori le condizioni, minore la disponibilita’ per l’acquisto… Si considera anche la possibilita’ di poter accedere ad un mutuo integrativo, qualora vi fosse un’occasione da non perdere. Tale opzione e’ ovviamente  poco preferita, data l’incertezza di generare sufficiente reddito in future per poter ripagare il debito. Nel medio periodo, vi sarebbe anche l’ipotesi di vedere una maggior disponibilita’ finanziaria, generate dalla vendita di alcuni terreni in provincia di Verona. Tale disponibilita’ verrebbe investita in espansione ed miglioramenti fondiari ed energetici. 
lo stato degli edifici
Questa caratteristica e’ legata fortemente al prezzo. Idealmente si sta cercando qualcosa in buone condizioni e possibilmente abitabile.  Ma anche un edificio al grezzo, da ristrutturare andrebbe bene. Si considera che se non ci fossero maggiori interventi strutturali da eseguire, gran parte dei lavori potrebbero essere svolti in economia, anche in autocostruzione, inpiegando tecniche di architettura sostenibile. Si considerano pavimenti ed intonaci in terra cruda, riscaldamento con rocket stove, tramezzi interni con varie tecniche (legno, pise’, paglia...) 
Quota
La quota influisce nella scelta dell’immobile  principalmente per la sua correlazione con la temperature  e  con l’intensita’ antropica. L’altitudine e’ inversamente proporzionale ad entrambi I fattori,  e, mentre il primo e’ un fattore positivo, il secondo, dal nostro punto di visto non lo e’…  Ovviamente e’ una correlazione generica… Qualora si trovasse un terreno e una casa sulla costa in una zona poco abitata, questa sarebbe un lougo di preferenza. In linea di massima, non cerchiamo soluzioni oltre i 700 mslm. 
Esposizione
Ipotizzando di essere in un ambiente collinare, va da se che una casa esposta a sud e’ meglio di una casa esposta a nord, cosi’ come i terreni.  Le preferenze vanno  S – E – O – N.  La casa ideale sarebbe posizionata sul terzo superiore di un versante, ma  non sulla sommita’.  Si prenderebbero in cosiderazione anche soluzioni a fondovalle, se vi fosse presente  un torrente, e la valle non fosse troppo incassata (ipotesi mulino).
Superficie interna
La preferenza cade sulla quantita’. Si prevedono di fare dei laboratori di trasformazione, di falegnameria, piccola officina meccanica, ricoveri per attrezzi, per animali, cantina, stanze per eventuali ospiti.... 
Superficie del terreno
Volendo avere una orto e frutteto, e una parte alberata, soluzioni sotto l’ettaro di superficie sarebbero poco preferite. Una superficie di bosco accessibile o di proprieta’ e’ importante, data la necessita’ di legna per il riscaldamento.
Presenza di acqua
L’acqua e’ vita. Dover affidarsi ad un sistema centralizzato pubblico di distribuzione dell’acqua puo’ andare bene per cio che rigurda i fabbisogni di acqua potabile, se non disponibile altrimenti. Per tutti gli altri scopi, sarebbe ideale aver disponibile un corso d’acqua, anche di piccole dimensioni. Qualora non fosse disponibile, la preferenza cadrebbe su un pozzo.
Distanze
Le principale considerazioni sono le distanze in relazione alla presenza di un centro abitato, alla distanza dalla costa, a quella di una maggior via di comunicazione e alla distanza, in termini assoluti da Bologna. In genere non ci si riferisce in termini di distanza fisica, quanto piu al tempo di percorrenza.Idealmente si cerca una casa isolata ma a qualche kilometro da un paese, infrastrutture e servizi. La distanza dal mare, correlata alla quota, influisce sulle possibilita’ di poter essere visti come una sistemazione alternativa alle soluzioni turistiche sulla quota. Importante e’ anche l’accesso a maggiori vie di comunicazione (strade statali, superstrade, autostrade) Non troppo vicini, per i possibili impatti paesaggistici/ecologici, ma non troppo lontani. Possibilmente tra i 5 e 15 minuti di distanza. La soluzione, quanto piu’ vicina a Bologna, tanto meglio. Idealmente meno di 3,5 ore.

lunedì 9 gennaio 2012

Che cosa fare?

Affumicare Allevare Coltivare Costruire Cuocere Dipingere Distillare Estrarre Fare infusi Grigliare Infornare Insaccare Intagliare Intrecciare Macinare Modellare Raccogliere Saponificare Sciroppare Scolpire Traforare Trasformare Vinificare


Chi aggiunge un verbo?

giovedì 5 gennaio 2012

L'agricoltura


L'agricoltura attuale e' in crisi. L' attivita' che ha permesso  lo sviluppo delle nazioni, che soddisfa la primaria necessita' dell'uomo, il mangiare, di fatto ora non esisterebbe nei paesi sviluppati, se non fosse per le sovvenzioni che le mantengono in vita. 
I nostri genitori hanno speso notti sui libri per il timore di non farcela a scuola e di dover andare a lavorare nei campi. Un impiego in agricoltura non sembra essere una cosa non degna delle aspirazioni di una persona. Il lavoro fisico , il vivere a contatto con la natura, seguendo i ritmi delle stagioni sembra essere una cosa negativa. Ed ora ci si ritrova a menzionare problemi tipo abbandono del territorio, perdita del sapere tradizionale, incuria, degrado, malnutrizione, obesita', stress... Perche' non riscoprire questa attivita', che e' il connubio tra scienza, natura e tradizione?
Perche' non riproporre una nuova agricoltura, che riconosca la sua interdipendenza dal territorio? Un agricoltura fatta con passione, e non svilita a mera produzione in serie di materie prime per l'industria alimentare...

Ci sono tutte le condizioni per farlo. Finalmente sempre piu' persone si proccupano che che cosa mangiano e che cosa danno da mangiare ai loro bimbi, prendono sempre piu' piede i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) , si nota se la frutta non sa di nulla quando viene prodotta o importata fuori stagione, vi e' la ricerca della frutta di una volta...

"Dopo Dio viene il contadino.
Non l'imperatore, non il re, non il papa,
ma il contadino. Egli non perde mai
il contatto con il mistero meraviglioso della natura."
Masanobu Fukuoka

Cosa Cerchiamo?


Seguendo il filo delle idee, di voler realizzare una fattoria con una attività agrituristica, che cosa stiamo cercando?
Un terreno con un casa o rustico, anche da ristrutturare. 
Il terreno ideale sarebbe in parte a bosco, in parte a seminativo e frutteto di qualche ettaro di superficie, possibilmente con dell'acqua (ruscello, laghetto o pozzo) posizionato in collina, in posto tranquillo ma non isolato, possibilmente esposto a sud con un accesso a maggiori vie di comunicazione a non più di mezz'ora di strada. Top se anche non lontano dal mare. 
La casa ci piacerebbe in sasso o mattoni, vecchia, stabile...

mercoledì 4 gennaio 2012

Dove cerchiamo?

Con le premesse di fare una piccola azienda agricola con annessa attivita' turistica, la prima pietra miliare e' rispondere alla domanda: Dove?E la risposta e': Non lo sappiamo!

E con cio' in mente, procediamo con calma.

Al momento le uniche limitazioni che ci poniamo sono due: Distanza dai genitori e prezzo della terra.

I nostri genitori abitano nel modenese e nel veronese e, in Italia, il prezzo della terra segue principalmente due gradienti: Nord-Sud e Costa-Entroterra (il che in pratica comporta che i terreni piu' costosi sono sulle sponde del lago di Garda, e i piu' a buon mercato da qualche parte attorno ad Enna... ).

Volendo mantenere un raggio di raggiungibilita'dai genitori e con pochi dindi in banca, rimane che dobbiamo spingerci quanto piu' a Sud lo puo' permettere una mezza giornata di guida. E potendo scegliere di avvicinarsi quanto piu' possibile alla costa (ci piace l'idea di poter andare al mare, e il clima magari e' migliore), visto che ad ovest c'e' la Toscana con tutti i tedeschi ed inglesi (e relativi prezzi alti) ecco che la risposta comincia a definirsi... : Bassa Romagna, alte Marche!